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Se questo è un uomo

L'obiettivo che ci siamo posti è di costruire un sistema di istruzione che recuperi la propria missione educativa e, nel contempo, prepari i giovani ad inserirsi meglio in un mondo sempre più competitivo e in rapido e continuo mutamento.

Così il manager Letizia Moratti, che è anche Ministro dell'Istruzione, spiega oggi sul Corriere della Sera la "nuova scuola", in un articolo intitolato La competitività è una strategia (non una legge).
Vi sono persone cui il mondo appare totalmente aproblematico, come una strada priva di ostacoli, che puoi percorrere alla velocità che ti pare, in piena sicurezza. Sono gli uomini e le donne che se ne vanno sicuri, agli altri ed a se stessi amici, per dirla con quel tale: e perciò sono sorridenti, sereni, ben composti. Ad altri - ed io sono tra questi, purtroppo - il mondo appare drammaticamente scisso, caotico, tale da imporre ad ogni passo scelte dolorose, e comunque mai risolutive. Ci rimettiamo la salute, noialtri.
Prendiamo l'educazione. Il dilemma è, per noi, questo: educare, secondo ciò che è bene e vero, o preparare a stare in questo mondo? Perché la verità e questo mondo a noi appaiono in terribile contrasto. Questo mondo non è vero, né buono; è fondato per intero sulla finzione, l'inganno, la furbizia, lo sgambetto; sull'apparire, direi per accontentare i qualunquisti; sullo spettacolo, per accontentare gli intellettuali snob che hanno letto Debord: eccetera.
Loro, invece, non hanno dubbi. Educa l'uomo, ed avrai il cittadino, il lavoratore, lo spettatore televisivo, l'acquirente, e tutti quanto il resto. O, forse, bisognerebbe dire così: educa lo spettatore, il consumista, il lavoratore (precario), il cittadino inconsapevole - e chiamalo uomo. Prendi l'uomo della strada, uscito or ora dalla fabbrica o con gli occhi spenti ancora dalla televisione, dagli una pacca sulla spalla e digli: "Tu sì, amico, che sei un uomo". E lavora affinché suo figlio lavori più di lui in fabbrica (per il sacro principio della competizione) e guardi ancora più televisione (per il sacro principio dello sviluppo).
Sì, forse bisognerebbe dire così.

Posted on मंगलवार, नवंबर २, २००४ at ०८:३१ by Registered Commenterantonio vigilante | Comments1 Comment

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Reader Comments (1)

L'utopia è come l'orizzonte: irraggiungibile, ma serve per continuare a camminare...

Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
Ciao, ti leggo...
नवंबर ३, २००४ | Unregistered CommenterLa rossa

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